Un’erdità millenaria

L’olio Arol proviene da una delle zone olifere più antiche del mondo, Siviglia. Era il principale fornitore di olio a Roma e per secoli ha vissuto uno splendore economico grazie a questo oro liquido.

L’impero del olio

Furono i Greci e i Fenici che avevano il compito di espandere l’olivo e l’olio d’oliva in tutto il Mediterraneo, le pratiche colturali fenicie oscillarono intorno all’anno 1000 a.C. I Romani furono in seguito responsabili della loro coltivazione intensiva che si propagava in tutta la penisola. Roma divenne così il grande importatore di olio di origine spagnola.

L’espansione

Il mulino romano, trainato da animali e chiamato mola olearia, significava la crescita della produzione spagnola, espandendo il raccolto soprattutto nella valle del Guadalquivir, un fiume andaluso da dove le navi partivano carichi di olio per Roma. Con la conquista degli arabi nell’VIII secolo, altre varietà di olivi arrivarono in Andalusia, da cui emergono le denominazioni di origine attuali.
La maggior parte di questa produttività era dedicata all’esportazione e durante il medio evo il commercio del olio e la lana era il maggiore introito della peninsula Ibèrica.

Il nostro olio nell’attualità

Oggi, la Spagna è ancora il paese con il maggior numero di alberi di ulivo e la più alta produzione di olio d’oliva nel mondo, il che gli conferisce il primo posto come paese esportatore in tutto il mondo davanti a Italia, Tunisia, Turchia e Siria.
Arol ti porta tutta questa cultura milenaria, dalle sue radici al tuo tavolo.